Il mio sguardo clinico

«Come posso offrire una relazione che questa persona possa utilizzare per la propria crescita?» -C.Rogers

Il mio modo di lavorare come psicologa

Attualmente, in qualità di psicologa, mi occupo di supporto psicologico; non svolgo, pertanto, attività di psicoterapia. Il riferimento alla Psicoterapia Costruttivista - Narrativa riguarda il mio percorso di specializzazione, che sta progressivamente orientando il mio modo di guardare le esperienze soggettive.

Nel supporto psicologico accompagno la persona nell’affrontare momenti di difficoltà, cambiamento o fatica personale e relazionale. Lo spazio psicologico permette di mettere a fuoco ciò che sta accadendo, dare un nome a ciò che si sta vivendo e individuare, insieme, risorse e modalità concrete per affrontare il presente.

Nel lavoro utilizzo anche strumenti esperienziali e creativi, come metafore, immagini, carte narrative (ad esempio le carte Dixit), esercizi di consapevolezza e tecniche di esplorazione emotiva, con l’obiettivo di favorire una maggiore connessione con sé stessi e con i propri vissuti personali e relazionali.

 

 

L’approccio Costruttivista-Narrativo

Il mio percorso di specializzazione in Psicoterapia Costruttivista-Narrativa si fonda sulla Teoria dei Costrutti Personali di George Kelly e sulle successive elaborazioni dell'approccio costruttivista a orientamento narrativo-ermeneutico.

Questo approccio considera ogni persona portatrice di una propria storia, di significati personali e di un modo unico di interpretare sé stessa e il mondo. Ciò che viviamo, infatti, non dipende soltanto da ciò che accade, ma anche dal significato che attribuiamo alla nostra esperienza.

Da questa prospettiva, la persona rimane l'esperta della propria esperienza. La relazione diventa uno spazio di collaborazione e di esplorazione, nel quale è possibile guardare ciò che accade, comprendere come viene interpretato e considerare significati e possibilità differenti.

 

 

Oltre il sintomo: il cambiamento come processo

In questa prospettiva, anche la sofferenza può essere considerata all'interno della storia della persona: ciò che oggi crea difficoltà può aver rappresentato, in un determinato momento, un modo possibile per affrontare ciò che stava vivendo.

Le persone sono in continuo movimento e nel tempo costruiscono e riorganizzano il proprio modo di stare nel mondo. La sofferenza può emergere quando le modalità attraverso cui una persona ha dato senso alla propria esperienza non sembrano più sufficienti ad affrontare ciò che sta vivendo.

Il cambiamento, quindi, non consiste nel trovare risposte già pronte o nel sostituire un modo di essere con un altro. È un processo che si costruisce nel tempo, attraverso l'esplorazione della propria esperienza e la possibilità di considerarla da prospettive nuove.

Il mio sguardo è rivolto, perciò, alla possibilità di costruire insieme significati e alternative percorribili, rispettando i tempi, la storia e l'unicità di ogni persona.

 

 

«La vita è un continuo movimento. A volte, però, si possono manifestare blocchi che ci fanno sentire sospesi, in ansia, inadeguati o senza direzione. Proprio da questi momenti può nascere la possibilità di costruire nuove prospettive per riprendere il movimento.»

George Kelly